Itinerario Sicilia Orientale: cosa vedere in 7 giorni

Itinerario Sicilia Orientale: cosa vedere in 7 giorni

Quando per un po’ ti abitui a non andare in vacanza, il viaggio sembra avere il sapore della prima volta in aereo, e lo “senti” come se fosse stata aumentata in automatico la saturazione di una nuova fotografia. Così ho vissuto questi 7 giorni in Sicilia Orientale, e nonostante l’abbia modificato e rimodificato in corso d’opera, ecco l’itinerario delle cose da vedere in una delle Regioni più belle d’Italia.

Quando andare in Sicilia Orientale e dove dormire

Itinerario Sicilia Orientale: cosa vedere in 7 giorni

Se sei in cerca di tranquillità e speri di goderti la bellezza selvaggia della Sicilia senza “rumori di sottofondo”, i mesi migliori sono giugno e settembre. Il paesino dove sono stata era esattamente ciò che avrei immaginato per una vacanza all’insegna del relax e dell’avventura: Portopalo di Capopassero, all’estremo Sud.

Dall’aeroporto di Catania dista circa un’ora e mezza, mentre dall’aeroporto di Palermo dovrai considerare due ore in più. Tuttavia, complici gli spiacevoli imprevisti causati dall’Etna tra agosto-settembre 2026, quest’ultima potrebbe essere la soluzione più sicura. Io ho noleggiato un’auto con la compagnia Centauro tramite DiscoverCars e mi sono trovata benissimo.

Ho soggiornato all’hotel Jonic, dove la colazione è rigorosamente vista mare e la gentilezza è di casa. Le pareti azzurre come il cielo mi hanno infuso fin da subito un senso di pace, che aleggiava un po’ in tutto il viale principale. La formula prevedeva pernottamento + prima colazione, ma se anche tu sceglierai di venire qui, ti consiglio di provare il loro ristorante. Di tutti i locali che ho girato tra Portopalo e Marzamemi, lo Jonic è stato a mani basse il miglior ristorante di pesce!

NB: qualora preferissi rimanere nei dintorni della città di Siracusa, vai sul sicuro con il Grande Albergo Alfeo, a due passi dall’isola di Ortigia.

Cosa vedere in Sicilia Orientale, giorno 1: il punto più a Sud d’Italia

Itinerario Sicilia Orientale

La mattina l’ho dedicata a curiosare per Portopalo: scendendo lungo la via Vittorio Emanuele si giunge ad una ampia piazza vista mare. Se avrai la fortuna di beccare il vento che soffia da Nord-Est, quel mare sembrerà trasformarsi oceano. 

A sinistra il paesaggio è costellato da colorate casette di pescatori, ad oggi diventate in parte case vacanze. Proseguendo sulla rinnovata passeggiata che costeggia la scogliera giungerai al Castello di Portopalo, all’interno di cui è situato un hotel di lusso. Di fronte a te si aprirà l’antica Tonnara, una testimonianza storica del passato peschereccio del posto.

Dalla Piazza a destra, invece, si staglia la meravigliosa Isola di Capopassero, in alta stagione raggiungibile con una barchetta che fa avanti e indietro dalla costa. E qui il mare (anzi, i mari) danno il loro spettacolo. Sarai esattamente nel punto in cui Mediterraneo e Ionio si incontrano, danzando insieme (ecco perchè la spiaggia è stata battezzata come “Spiaggia dei Due Mari“). Un panorama indimenticabile, ancora più bello se ammirato al sorgere del sole. La spiaggia con sabbia di origine vulcanica ti invita a sdraiarti a due passi dal bagnasciuga, lasciandoti cullare dal suono delle onde.

Nel pomeriggio, dopo aver assaggiato i migliori arancini di Sicilia dall’Arancineria in via Garrano, mi sono spostata dieci minuti più ad ovest, verso l’Isola delle Correnti. Una vasta baia di sabbia dorata precede il punto più a sud d’Italia, affacciato su un vecchio faro. Restando fino a pomeriggio inoltrato potrai goderti uno spettacolare tramonto, tra i più belli che potrai ammirare nell’itinerario lungo la Sicilia Orientale.

Se hai voglia di una birretta, troverai un chioschetto a fine strada, prima della spiaggia. Altrimenti, se chiuso, ti basterà camminare 10 minuti, oltrepassando l’altura dopo gli scogli sulla destra, per rifornirti al primo lido attrezzato.

Cosa vedere in Sicilia Orientale, giorno 2: la Riserva di Vendicari

Sicilia Orientale: cosa vedere in 7 giorni

Per informazioni aggiornate ti suggerisco di consultare sempre il sito web ufficiale della Riserva. Ti basta sapere che ci sono cinque ingressi: San Lorenzo/Cittadella (più a sud), la Tonnara, Calamosche, Marianelli ed Eloro (più a nord). Oltre alle spiagge con acqua cristallina, la Riserva è incantevole da esplorare nell’entroterra. Dal birdwatching di esemplari di fenicotteri rosa ai sentieri argillosi tra la Tonnara, l’Ecomuseo e la Torre Sveva, fino alle lunghe passeggiate sul lungomare. Ti lascio due reminder:

  • l’ingresso è a pagamento, a un prezzo di circa 3€. Puoi uscire e rientrare con lo stesso ticket in tutti gli ingressi della riserva.
  • dentro troverai solo i servizi igienici: procurati mangiare e bere prima di entrare, e assicurati siano sufficienti per la giornata.

Le spiagge più belle della Riserva di Vendicari sono Calamosche e San Lorenzo. Se vuoi esplorare pure la fauna marina, puoi fare un tuffo proprio dietro la Tonnara, sugli scogli che si diramano tra le acque intorno al’Ecomuseo. 

Cosa vedere in Sicilia Orientale, giorno 3: Siracusa e Noto

Il meteo incerto (o la voglia di sgranchirsi le gambe), è un’ottima occasione per esplorare due delle città piú caratteristiche della Sicilia Orientale!

Si parte da Siracusa, grandiosa protagonista dell’Antica Grecia, fondata nel 734 a.C. Da vedere in particolare l’isola di Ortigia: dalla Cattedrale ai resti del Tempio di Apollo, dalla fontana di Diana alla Fonte Aretusa. Le meraviglie della cittadina si susseguono via via che si attraversano i suoi vicoli pittoreschi, tra piante inusuali e ornamenti variopinti. Dopo i due (ennesimi) e gustosi arancini, ci spostiamo lungo l’itinerario in 7 giorni per la Sicilia Orientale a Noto, cittadina UNESCO da vedere. 

La Cattedrale di San Nicolò svetta in cima ad un imponente scalinata, sorvegliando il paese e avvolgendolo in una maestosa atmosfera barocca. Lungo Corso Emanuele ti imbatterai nelle altre bellezze del posto, oltre che in numerosi locali dove gustare panelle, cannoli o pizzette take away. Verso l’inizio del centro storico, riparato da una folta vegetazione, si svolge un ricco mercatino locale, illuminato da schiere di lucine ambrate. Anche in pieno giorno ti sembrerà di vivere una classica passeggiata serale.

Cosa vedere in Sicilia Orientale, giorno 4: la Riserva del Plemmirio

Itinerario Sicilia Orientale: cosa vedere in 7 giorni

Un’oasi incastonata nel blu, dove il silenzio regna sovrano e il sole culla lo scandire del tempo. È la Riserva naturale del Plemmirio, che si estende nella penisola della Maddalena, proprio a sud di Ortigia. 

Accessibile tramite i cosidetti “Varchi”, a sud, est e nord, regala scorci mozzafiato a qualsiasi ora del giorno. Io ho esplorato la zona meridionale, coincidente circa dal varco 25 al 28: se sei un amante degli scogli e delle calette, ti consiglio di partire da lì. Ma mi raccomando, maschera e boccaglio sono obbligatori! Potrai comodamente lasciare l’auto lungo via dei Diamanti. 

Tra le perle della riserva c’è la Spiaggia sabbiosa del Minareto e il Faro di Capo Murro, che fa da guardia alla punta della penisola. Per maggiori informazioni, visita il sito dell’area protetta. L’accesso è totalmente gratuito.

Cosa vedere in Sicilia Orientale, giorno 5: Punta delle Formiche e Marzamemi

Itinerario Sicilia Orientale: cosa vedere in 7 giorni

Passo finalmente al mio luogo preferito di tutto l’itinerario delle cose da vedere in 7 giorni nella Sicilia Orientale: Punta delle Formiche!

Come sempre, a rendere speciale un posto non è tanto ciò che c’è, ma le persone che lo abitano. Questo piccolo paradiso naturale è gestito dal signor Nino e sua figlia, Aleandra. Insieme hanno deciso di valorizzare uno dei punti più importanti della storia italiana: fu proprio qui che, nella Seconda Guerra Mondiale, sbarcarono i Canadesi nella celebre operazione Husky. Grazie alla particolare conformazione rocciosa degli scogli, i soldati riuscirono ad approdare sulla terraferma, contribuendo alla caduta del Fascismo in Italia.

Oltre alla rilevanza storica, Punta delle Formiche è magica già di per sè: a sinistra si apre una lingua di sabbia che si tuffa nel mare cristallino. Sopra, un enorme giardino curato proprio da Nino e Aleandra, dove noleggiare dei lettini, o rifocillarsi con qualche delizia fatta in casa. Dall’altro lato, i due hanno realizzato una scala in legno che conduce ad una meravigliosa caletta, dove rilassarsi al riparo dal vento e dalle onde.

La loro accoglienza, insieme ai servizi che offrono ai propri ospiti, rende il lido un angolo splendido dove rifugiarsi. Ps: segui le indicazioni stradali per arrivare al parcheggio. L’accesso non è immediato, ma usando Google Maps e stando attento alla segnaletica non puoi sbagliare!

NB: sbircia la loro pagina Instagram, perché nei prossimi anni hanno in serbo grandi novità: https://www.instagram.com/puntadelleformiche/

Per la serata, tappa a Marzamemi. Tra i borghi più caratteristici e celebri della Sicilia sud Orientale, è ricco di ristorantini tipici e di locali dove acquistare originali souvenir.

Cosa vedere in Sicilia Orientale, giorno 6: Gole dell’Alcantara e Taormina

Itinerario Sicilia Orientale: cosa vedere in 7 giorni

Tra le meraviglie della Sicilia (ma oserei dire dell’Italia intera) ci sono loro, le spettacolari Gole della Valle dell’Alcantara. Farei davvero fatica a descriverle, talmente è surreale lo scenario che regalano. Si tratta di un vasto canyon basaltico, nei dintorni dell’Etna, dentro cui scorre un fiume dall’acqua gelida (10 gradi circa).

Se saprai resistere all’immediata tentazione di uscire nei primi minuti, potrai ammirare il canyon camminandovi all’interno, fino al punto in cui scorgerai una piccola cascata naturale. Uno di quei posti che vale la pena vedere almeno una volta nella vita (per di più, il biglietto costa solo 2€!). Potrai procurarti il ticket alla biglietteria comunale, dove puoi pagare anche il parcheggio (sempre comunale, te lo consiglio perché costa poco). Di fronte troverai i circa 275 scalini che ti condurranno alla meta. Limitandoti alla visita del canyon con una piccola passeggiata lungo il fiume, ti basteranno due ore per la visita.

Se non sarai troppo stanco/a, a sola mezz’ora d’auto si trovano Taormina e la famosa località marittima di Giardini Naxos. Meritano una visita, specialmente la prima, in cui ho pranzato all’Osteria Da Rita (locale autentico, porzioni di qualità e super abbondanti). Complice la posizione sopraelevata, da Taormina si aprono scorci fiabeschi sul mare, specialmente dai giardini della Villa Comunale e dal Teatro Antico. Prendendo la funivia (una corsa ogni 15 minuti), potrai anche scendere di quota e goderti un po’ di sole sulla spiaggia dell’Isola Bella. Anche qui, la fauna marina regala sorprese in ogni angolo.

Cosa vedere in Sicilia Orientale, giorno 7: un extra a scelta!

Valle dei Templi

Di posti da vedere ce ne sarebbero ancora a bizzeffe, non solo lungo l’itinerario della Sicilia Orientale, ma in tutta la Regione! Ti lascio qui altri suggerimenti:

  • Valle dei Templi di Agrigento (merita davvero)
  • Escursione sull’Etna (che a malincuore non ho potuto fare a causa dell’attività vulcanica di quei giorni)
  • Città di Palermo
  • Pozzallo e la spiaggia di Santa Maria del Focallo
  • Scicli e Modica
  • Tanti altri splendidi luoghi che puoi trovare nella mia guida sulla Sicilia Occidentale.

Dove mangiare in Sicilia Orientale

PizzaLab

In Sicilia si mangia bene ovunque. Ma vorrei menzionare quei locali che hanno saputo distinguersi nella loro genuinità:

  • Ristorante Jonic (Portopalo di Capopassero)
  • Trattoria Mare diVino (Portopalo di Capopassero)
  • La Casa del Pomodoro (Marzamemi)
  • Osteria Da Rita (Taormina)
  • PizzaLab (Palermo)

Postilla per pescare in Sicilia Orientale

No, non ho iniziato ad interessarmi alla pesca, ma il mio compagno è un appassionato. Grazie a lui, ho scoperto dove si può pescare in quasi tutti i posti che ho citato sopra della Sicilia sud Orientale. In genere, le riserve naturali sono aree protette, pertanto lì la pesca è prevalentemente vietata. Anche nei porti delle grandi città ci sono spesso aree non accessibili (nonostante da Google Maps non risulti). Dove invece si può pescare liberamente:

  • Punta delle Formiche
  • Brucoli (Capo Campolato)
  • Portopalo di Capopassero
  • Isola delle Correnti e dintorni
  • A sud della spiaggia di San Lorenzo

Per qualsiasi altra info non esitare a lasciare un commento, ti risponderò volentieri!

Un arrivederci…

Questo sarà l’ultimo articolo che pubblicherò quest’anno. Ultimamente sto cercando di essere sincera con me stessa, e ho realizzato che voglio veicolare la mia energia in un altro progetto, forse ancora più grande, ma avente come protagonista sempre la scrittura. Sicuramente aggiornerò il blog a tempo debito. Nel frattempo, ringrazio chiunque abbia dedicato il suo tempo a leggere anche solo un paragrafo dei miei articoli, o a spulciare questo sito. E’ anche grazie a voi se ho maturato più consapevolezza e se tutto questo esiste ancora. Mi auguro possa evolversi al più presto. Un abbraccio,

Alice in WonderWords

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