
Quando ho aperto questo blog ero certa che al suo interno ci avrei incastrato un po’ di tutto. Dai viaggi in giro per il mondo alle giornate fuori porta. Sono sempre stata convinta che non è tanto una vacanza a “cambiarti”, quanto più l’esperienza che vivi e quanto sei presente mentre la vivi. Per anni, senza rendermene conto, ho camminato per terre sconosciute tentando di trovare risposte nelle cose che vedevo intorno a me. Dimenticavo sempre di ascoltarmi, di fermarmi e affermare: “sono al sicuro, ora.” Stavolta, invece, sono riuscita a farlo. Ho dovuto percorrere i sentieri del Parco naturale di San Bartolo, partendo da Fiorenzuola di Focara fino a scalare il “Tetto del Mondo”. Ma ne è valsa la pena.
Dove si trova il Parco naturale di San Bartolo

Sui pendii verdeggianti che si tuffano nell’Adriatico, al confine tra Emilia-Romagna e le Marche, si estende per circa 16 kmq, per un totale di 10 km di sentiero. Si parte da Pesaro per arrivare a Gabicce Mare, sulla Riviera Romagnola (o viceversa). Serpeggiando tra le strade dell’entroterra troverai numerosi ingressi al parco. Io ho scelto di avventurarmi al suo interno partendo dal borgo di Fiorenzuola di Focara, situato su un’altura a picco sul mare.
E dato che non riuscivo a trovare neanche un articolo che mi suggerisse come arrivare al celebre “Tetto del Mondo”, l’itinerario me lo sono costruita io. E non vedo l’ora di condividertelo! Prima, però, ti lascio qui una mappa generica del sentiero principale del Parco, il n° 151, che troverai segnalato con le classiche righe bianche e rosse. In alcuni tratti il percorso si unisce alla Strada Panoramica Adriatica (in cui è vietata la circolazione delle auto la domenica, dalle 6 alle 12:30). Nonostante fossi a piedi, avrò incrociato sì e no tre macchine lungo l’intero tragitto: ti assicuro che lassù regna la pace. Se sei alla ricerca (come lo ero io) di un sentiero naturale che ti accompagni nei pensieri, è proprio il caso di dire che è questa qui, la “strada giusta”!

H2: Sul sito web ufficiale troverai i contatti e i riferimenti per l’Ente del Parco Naturale Monte San Bartolo, con informazioni aggiornate di anno in anno.
Come arrivare al Parco naturale di San Bartolo
Puoi raggiungere il Parco Naturale San in auto, in bici o a piedi. Per chi arriva da lontano, l’uscita autostradale consigliata è Pesaro o Cattolica (A14), mentre dalla Stazione ferroviaria di Pesaro si può proseguire con bus o bici.
Se, come me, opterai per partire da Fiorenzuola, troverai un parcheggio gratuito nei pressi di via Tasino, vicino al Castello di Fiorenzuola o accanto al cimitero.
Cosa vedere a Fiorenzuola di Focara

È stato nominato tra i borghi più belli d’Italia. Fiorenzuola ti sorprende nei dettagli: dal parco giochi dotato di altalene con vista panoramica, al glicine che decora la torre principale della cittadina. Citato anche da Dante in un canto della Divina Commedia, il borgo si gira in tempi brevi. Il mio consiglio è quello di perderti tra i vicoli ciottolati del centro storico, tra le botteghe artigianali, per poi decidere se proseguire scendendo per la spiaggia di Fiorenzuola (ti basterà seguire le indicazioni con la scritta “mare”) oppure se intraprendere la Strada del Fosso. Da lì ti incamminerai per i sentieri del Parco naturale San Bartolo fino al Tetto del Mondo.
Da Fiorenzuola al Tetto del Mondo nel Parco San Bartolo

La magia del sentiero 151 si riassume così: partendo da Fiorenzuola, ti ritroverai a sinistra gli Appennini innevati, a destra l’orizzonte del mare che si estende all’infinito. Soffici canne palustri si intervallano sulle staccionate in legno che delimitano i promontori… E una quiete indescrivibile, colorata dai canti di uccellini di varia specie. In alcuni tratti troverai dei pini marittimi a farti da “ombrello”. In altri, come quando percorrerai la Strada del Fosso e la stradina sottostante a Casteldimezzo, la passeggiata sarà costeggiata dai giganteschi muri dei castelli locali.
Con gran sorpresa ho scoperto solo una volta giunta al Tetto del Mondo che, sebbene fosse la meta finale del percorso, non era di certo più bella di tutti gli scorci e i panorami incontrati sino a lì. Certo, sicuramente è impagabile la vista sulla Riviera Romagnola, l’azzurro dell’Adriatico, campi colmi di margherite e la neve sulle montagne.
Ma è stato quello a ricordarmi una cosa importante: è inutile vivere la vita come se fosse una lunga scalata, dimenticandosi del presente e fantasticando continuamente sulla vista dalla cima. È inutile, perché ti sarai perso tutto quello che di prezioso avresti potuto ammirare, raccogliere e imparare dalla camminata. Non ti sentirai davvero appagato, perché magari stavi solo cercando di colmare qualcosa che, invece, sarebbe potuto emergere se solo ti fossi ascoltato un po’ di più nel viaggio.
Questa consapevolezza in più mi ha concesso di fermarmi non solo ad ascoltare il dolce suono del vento, ma anche il mio stato d’animo. Mi sono concessa di non riprendere subito a camminare, ma di godermi il momento, quel presente che sembra impossibile da “sentire” nel corpo. Ed ecco che questo cammino da Fiorenzuola al Tetto del Mondo, passando per i sentieri del Parco San Bartolo, ha riacceso la mia luce. Spero possa fare altrettanto con la tua!
Strade e sentieri del (mio) itinerario nel Parco San Bartolo

Ecco, in ordine, il percorso che ho seguito per raggiungere il Tetto del Mondo a piedi:
- Borgo di Fiorenzuola
- Strada del Fosso
- Tratto su Strada Panoramica Adriatica
- Rive di Casteldimezzo (tratto fuori dalla strada)
- Altro tratto su Strada Panoramica Adriatica, passando davanti al Camping Paradiso
- Salita da un sentiero nascosto, circa 100 mt dopo
- Tetto del Mondo (prosegui fino al prato fiorito sul promontorio)
Fin qui, la durata dell’itinerario nel Parco San Bartolo è di 40 minuti. Naturalmente, se vorrai, potrai proseguire fino a Gabicce Mare. Ti consiglio, in particolare, di fare un salto alla Baia di Vallugola.
Se hai dubbi o domande, non esitare a scrivermi nei commenti! Altrimenti… Ci vediamo alla prossima avventura 😊

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